Dire che sono uno scandalo, è un complimento.
E pensare che per creare questo blog ci ho messo tanto impegno, che per “partorirlo” mi ci sono voluti anni (creandone altri, ma non erano quelli giusti), e poi mesi per metterlo in piedi, picchiandomi con temi, header, link, menu, etc..
Alla fine, questo blog ha visto la luce poco prima che diventassi mamma…e quindi poi l’impegno che potevo dedicargli era proprio poco. O quantomeno, non voglio giustificarmi, sono io che non sono in grado di organizzarmi. Eppure ci sono donne/mamme che curano blog, lavoro, casa, famiglia…boh..come fanno a far tutto??MISTERO. A loro, la mia Ammirazione totale.
Comunque, resta il fatto che ciclicamente lo abbandono per poi sentirmi un’idiota, perchè so che è qualcosa che davvero mi piace, e che mi permette di unire due grandi passioni che ho: scrivere e cucinare.
Ci riprovo, raga.
Ci riprovo a farmi una tabella di marcia.
Ci riprovo a creare un appuntamento fisso con racconti, storie e ricette.
Ci riprovo, approfittando della reclusione forzata dettata dal Corona(cazzo)virus.

LIVING IN MARSEILLE

Intanto, vi ricordo che da novembre 2018 abitiamo in Francia, precisamente a Marsiglia. Una versione francesizzata (ma nemmeno tanto…) della mia Viareggio. Abbiamo il mare, il porto con le barche a vela, splendide albe e meravigliosi tramonti, l’aria salmastrosa e il mistral.
E circa 800mila abitanti in più…
E’ una città particolare, o la si ama, o la si odia. I primi mesi, devo essere davvero sincera, mi volevo impiccare. Le prime due settimane ho pianto. Ho pianto per me e per Theo. Ho pianto perché pensavo di aver fatto davvero una grande cazzata ad espatriare con un bambino. Poi il lavoro mi ha salvata, ma ci ho messo 6 mesi a rimettermi in pari con la burocrazia; in estate ero in crisi nera e al rientro dopo le vacanze di agosto, ho iniziato a vedere le cose diversamente.
A fine settembre ho compiuto 40 anni.
Settembre per me è sempre stato un mese di cambiamenti, di novità, di nuove partenze.la vista dalla finestra di casa mia
Quest’anno non è stato da meno.
Sempre da settembre, Theo va all’asilo; questo mi ha aperto la porta a nuove amicizie e i primi tempi ho riacquistato pure un po’ di libertà come donna, girovagando per la città alla scoperta di nuovi quartieri e localini, in primis caffetterie e saloni da thé.
Da quando sono arrivata, lavoro nella solita caffetteria, ho iniziato dopo 15 giorni che ero arrivata in città e ancora adesso sono li. Inizialmente lavoravo i week-end, da venerdi a domenica. Questi turni mi permettevano di organizzare la nostra vita in funzione di chi si occupava del bambino. Per qualche tempo, ci siamo interscambiati con Marito. Poi abbiamo anche avuto due splendide baby-sitter che ci aiutavano. Ma la novità dell’anno nuovo (via, diciamo di fine 2019)è stata che mi hanno cambiato i turni lavorativi: quindi adesso lavoro da lunedì a giovedì. E gli altri giorni posso dedicarmi a casa, a me, alla famiglia e al bimbo.

Ho cercato di essere più breve possibile nel riassumervi un anno e mezzo di robe.
Anche Marito lavora sempre nello stesso ristorante italiano.
E pure la casa, (chiamiamola casa: 36mq di appartamento) è sempre quella. Non è un lamento. E’ un dato di fatto. Adoro la nostra piccola casa e sarà sempre la casa che ci ha accolto a Marsiglia, e che ci accoglie ogni giorno da un anno e mezzo, ma adesso è diventata un po’ piccolina. Ho provato più volte a lanciarmi nella ricerca di un nuovo appartamento, ma non è un affare facile. E’ praticamente un lavoro a parte, come appare un annuncio devi essere sul pezzo e avere il dito più veloce del West per essere il primo ad aver chiamato.
Poi ci vuole un dossier di ferro. La difficoltà aumenta poi quando vai a visitare gli appartamenti e dalle foto sembravano carini e in realtà, sono delle cagate pazzesche.
Quindi diciamo che per questo 2020 ci sono già diversi obiettivi da raggiungere:
– uscire sani di mente dal confinamento per coronavirus
– scrivere con costanza sul blog
– cercare un nuovo appartamento per la mia famiglia
Mi pare che possano bastare.
Marsiglia

LOULOU IS BACK

In questo post non credo che metterò alcuna ricetta, perchè non avrebbe senso. Il titolo non parla di ricette, il contenuto idem. Poi sennò Yoast SEO mi dice che il post è incongruente e che nessuno lo leggerà perchè i tag non sono chiari, e l’argomento non combacia. ahahahahahahahahaha.

Questo vuole essere solo un post per dirvi, ecco, ci sono, son tornata (speriamo con costanza), per motivare la sparizione, per ripartire più carica nonostante le circostanze attuali.

Il blog, se vorrete, sarà anche luogo ideale per scambiarsi due parole durante questo isolamento. Ogni giorno fortunatamente, grazie a internet (uno degli aspetti positivi del web), possiamo connetterci con tutti i nostri cari, con gli amici, con le amiche, con amici virtuali.
In questo momento, non è mai abbastanza stare uniti e connessi.
Beh, voilà.
Non voglio dilungarmi oltre.

Ciao!

Al prossimo post con una ricetta!

Loulou is back