Buongiorno amici,
Oggi non vi parlo di ricette ma di un progetto che ho a cuore da ormai molto tempo: se avete visto le foto su Instagram, avrete capito che trascorro le mie mattinate a Firenze.

Che ci faccio a Firenze?

Non volevo essere misteriosa, ma solo prendere tempo per potervi raccontare che attualmente sto frequentando un corso di formazione professionale in pasticceria e panificazione.
Il sogno di diplomarmi pasticcera è nato a Parigi, mentre lavoravo nel salone da thé/pasticceria di Diénaba. La mia titolare era diplomata alla prestigiosa École Ferrandi e insieme stavamo pianificando come potermi permettere di ottenere il CAP Patissiere a cui tanto ambivo.
La vita però, ci riserva sempre delle sorprese, alcune piacevoli e altre tristi e dolorose…e se vi ricordate siamo dovuti rientrare in Italia.
In attesa del mio principino…ma senza più la presenza amorevole di mio padre.
Nel frattempo che vivevo allo stesso tempo gioie e dolori, con un umore altalenante, decisi di cercare un corso da seguire per poter comunque realizzare il mio sogno e reinventarmi pasticcera.
Dove abito c’è una scuola/agenzia formativa che propone questi corsi, ma sfortunatamente non erano previsti voucher (a carico della Regione) che potessero coprire le spese del corso.
Quasi 3mila euro!!!!
Sono stata dietro ai bandi della Regione Toscana per mesi, anni (3 in totale) tampinando le referenti regionali per sapere se c’erano possibilità. Ma nulla.
Infine, l’estate scorsa, aprono il bando per richiedere il voucher, requisiti: essere disoccupata (Naspi), inoccupata, reddito isee inferiore a 50.000 euro, avere compiuto 18 anni.
Aprono il bando il 5 luglio e io mi ci butto!!!Dopo una serie di pratiche burocratiche e non, stampa documenti, compila documenti, scannerizza e firma documenti, dopo aver dovuto acquistare la macchinetta per collegarmi ai siti istituzionali con tanto di attivazione della tessera sanitaria (il tutto di venerdi pomeriggio nell’unica farmacia di Viareggio che forniva questo servizio), compro il bollo, e finalmente alle 23 di sera del 6 luglio presento la domanda online.
Sul bando viene comunicato che le graduatorie di ammissione verranno pubblicate entro 60 giorni sul BURT (Bollettino Ufficiale della Regione Toscana)
Aspetto.
Passo il mese di settembre a verificare tutte le uscite del Burt, ma nulla. Non esce nulla. Nel frattempo, a Pietrasanta aprono le iscrizioni per il corso e io ancora non so nulla. Mi corrodo.
Mi arriva una email di informazioni da un’agenzia formativa di Firenze. Stesso corso. Stessa data di inizio del corso (febbraio 2018).
Mi dico: forse è un segno.

Aspetto.
La mia graduatoria esce il 4 ottobre.
La mia domanda è stata accettata!!!
Evvivaaa!posso fare il corso.
Ma quello appena partito..apparentemente non posso farlo (invece penso che avrei potuto) e quindi decido di attendere il corso dell’anno nuovo.
Aspetta…aspetta…aspetta…
Alla fine, per farvela breve, il corso a Pietrasanta non parte perché non ha abbastanza iscritti. Io mi arrovello tantissimo per la gestione di bimbo, casa, orari, treni, firenze…come farò..come non farò..non ci dormo la notte..
Ma non c’è altra scelta.
O perdo il voucher (non sapendo se ripresentando la domanda, avrei avuto la stessa condizione per ottenerlo) o vado a Firenze.
Spesso nella mia vita mi sono trovata nella situazione di prendere o lasciare.
Il rimpianto però è terribile e non me lo sarei perdonato.
Frequento il corso da 15 giorni e mi piace. È il lavoro che voglio fare o quantomeno una parte importante di un altro progetto che mi sta a cuore.
Ma questa è un’altra storia!

A presto amici magari con qualche nuova ricettina, tempo permettendo!
☺☺☺