Benvenuto Dicembre!

Scrivevo l’ultimo post circa un mese fa, lodandomi (con relativo imbrodamento) che ero in una fase energica e che avrei mantenuto un ritmo sostenuto nel pubblicare post e ricette. E invece, sbam..sono scivolata sulla classica buccia di banana e mi son ritrovata a fare tante, tantissime cose e perdendomi un po’ in tutto questo “da fare”!
A volte, quando si sta provando a riprogrammare la vita, è necessario lasciare da parte le nostre passioni e abitudini, per lanciarsi verso qualcosa di nuovo..e questo è stato il mio mese di novembre!
Dicembre, avrà l’ingrato compito di non deludermi nelle aspettative: eh si, Caro Babbo Natale, quest’anno dovrai portare qualcosa anche a me!!
Nella mia testolina si affannano già 1000 progetti e spesso penso che non avrò mai tutto il tempo necessario per realizzarli, o quantomeno realizzarli tutti senza dover rinunciare a nessuno:
– fare foto decenti per il blog, il che richiede studio e applicazione, nonché fotografare senza sosta
– fare dolci
– imparare a lavorare la lana con i ferri (oh questa poi?..si è una novità recente..ho anche le prove!)
– realizzare lavori di bricolage (hackerare la mini cucina di ikea, imparare ad usare pistola per colla a caldo, trapano, insomma viva il “fai da te”)
– altro (in questa sezione, particolarmente pericolosa, potrebbe caderci di tutto :D)

In tutto questo, fare la mamma, ovvio e assolutamente la cosa più importante; fare la moglie, ricordarmi di essere donna, pulire, lavare, fare la spesa (argh), cucinare (ma su questo, devo essere sincera, mi alterno con il Marito), uscire, fare vita sociale, rilassarmi, godere di una bella giornata di sole, leggere un libro…Non metto lavorare perché sfortunatamente al momento non ho trovato nulla, ma se non altro mi tengo allenata!

Ma torniamo a noi e parliamo di ricette: ne ho provate diverse in verità, ma i risultati non mi hanno entusiasmato, così non hanno trovato posto nel blog. In compenso, la ricetta di cui vi parlerò oggi è stata provata e riprovata e ha superato ampiamente i giudizi di Marito, figlio e amica assaggiatrice.
Non perché me la son inventata io (sempre dopo attenta e accurata analisi di quello che offre il web), ma modestamente, quando mangio un pancake, è proprio questo quello che mi immagino.

La prima volta che ho assaggiato un vero pancake ero a Manhattan, New York City, The Big Apple. Ah, che splendidi ricordi! Era il mio primo viaggio in aereo nonché il mio primo viaggio insieme al Marito, all’estero!! quindi potete ben immaginare che cosa suscita in me pensare a quella meravigliosa vacanza!
Dopo un viaggio infinito, trovarsi in un albergo veramente mediocre, di sera tardi, non ci aveva nemmeno permesso di capire davvero bene dove ci trovassimo.
Al mattino però una bellissima giornata di sole ci ha dato il benvenuto, in quella che resterà nel mio cuore, come una delle città più belle del mondo dove siamo stati.
Quel mattino, croissant e bicchierone di caffé extra bollente. Ma il giorno dopo ci siamo buttati sull’American Breakfast, un po’ titubanti…uova strapazzate, pancakes con sciroppo d’acero, succo d’arancia appena spremuto..alle 8 del mattino..eh be..ma che bontà!
Noi abituati a cappuccino e cornetto, per i restanti 5 giorni non ci siamo persi un colpo per stare dietro a questa delizia!!
Senza contare hot-dog agli angoli delle strade, bretzel, donuts, e ben 5 kg in più al ritorno in Italia!!
Siamo tornati a New York altre due volte, abbiamo viaggiato molto anche in altri paesi anglosassoni e infine approdati a Parigi, la nostra bella colazione all’americana ce la siamo sempre fatta. Fintanto che non li ho preparati a lavoro, io non ho mai pensato di riprodurli a casa: come mai? Non lo so..non ne ho la più pallida idea..
Ma da quando sono rientrata in Italia è diventato un chiodo fisso.
La foto che metto, non mi piace, e spero di poterla  presto sostituire con una migliore, ma s/fortunatamente questi pancakes non riescono ad avanzare per più di un paio di ore..il che mi rende pure difficile mettermi tranquilla, creare un “chiamiamolo così” set (che per ora mi pare sia una roba difficilissima”) e fare un paio di foto che siano decenti.
Che poi adesso riguardandole, non sono nemmeno bruttissime, ma insomma posso fare di meglio!!

“Ta-dannnn..ecco a voi i miei Pancakes!!”

Gli ingredienti

150 g. di farina 00 (io alterno farine varie, multicereali, quinoa, riso)
2 cucchiai di zucchero di canna (sono circa 15/20 grammi)
1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
1 pizzico di sale
250 grammi di latticello (realizzato home-made)
1 uovo
30 g. di burro

Il procedimento

Prima di tutto, prepariamo il simil latticello, perchè sfortunatamente dove abito io quello “vero” non lo trovo. Come si fa, è semplice, 125 ml di latte e 125 ml di yogurt bianco (o alla vaniglia), un cucchiaino di succo di limone. Prendete questi ingredienti e li mettete in una caraffa, mescolate e lasciate riposare per circa 20 minuti.
Nel frattempo, in una ciotola preparate gli ingredienti secchi e li mescolate fra loro.
Prendete un pentolino e sciogliete il burro e lasciatelo da parte, fate attenzione che non ritorni solido.
Trascorsi i 20 minuti, aggiungete l’uovo al latticello, sbattete bene con una frusta e infine versate a filo il burro, sempre continuando a mescolare.
Una volta ottenuto un composto omogeneo, si aggiunge agli ingredienti secchi, e si mescola, in modo che non restino grossi grumi di farina. L’impasto finale risulterà comunque un po’ grezzo, non liscio come ci si aspetta da altre preparazioni dolciarie, ma va benissimo così.
Preriscaldate una padella da crepes o una padella simile che sia antiaderente, lasciando il gas al minimo, perché i pancakes hanno bisogno di una cottura lenta.
Il pancake sarà pronto quando il lato aderente alla padella avrà assunto un colore ambrato e sulla superficie superiore si presenteranno delle bollicine, a quel punto, va girato e data un’ultima veloce scottatura.

I condimenti

Inutile dire che mi piace affogarli di sciroppo d’acero, ma il pancake si presta bene a qualunque condimento: nutella, marmellate, miele, burro, frutta fresca (lamponi, banane, mirtilli, more..)
In Francia, l’ho mangiato tante volte anche abbinato a Philadelphia, salmone e erba cipollina: delizioso!

Quindi, via libera all’immaginazione!!e alla vostra golosità 😀

Sono sicura che vi piaceranno!

Se passate di qui, vi piace il blog, avete provato la ricetta, sarò lieta di ricevere un messaggio <3

A presto,
Loulou

Per altre versioni di latticello home-made vi lascio un link interessante qui